Come negoziare lo stipendio prima dell’assunzione

Dopo aver superato le prime due fasi di una selezione, la scrematura dei CV e il primo incontro, bisogna prepararsi a negoziare lo stipendio prima dell’assunzione. Vediamo come far valere le proprie richieste.


Tendenzialmente, infatti, a meno che la ricerca dell’azienda non abbia carattere di urgenza, durante il primo incontro non si parla di stipendio, che, invece, bisogna negoziare durante un incontro successivo.

In tale sede, tuttavia, la maggior parte dei candidati resta passivo e tende a non contrattare sullo stipendio nel timore di essere depennato dalla rosa dei candidati prescelti.

È un errore soprattutto se si ha una certa esperienza nel proprio settore (2-3 anni nel ruolo), e uno stipendio commisurato evita di far sottovalutare la propria professionalità dal futuro datore di lavoro.

Per negoziare in maniera ragionevole, occorre, in primis, cercare informazioni sull’azienda e, ove possibile, cercare di carpire le prospettive salariali sin dal primo colloquio.

Vale la pena, inoltre, informarsi il più possibile sulla posizione offerta, per conoscere la retribuzione media di un certo ruolo, navigando sul web, studiando i CCNL e anche traendo informazioni su aziende simili.

Durante la contrattazione bisogna, poi, restare disponibili al dialogo e far valere le proprie competenze, esperienza e professionalità: se davvero il recuiter pensa possiamo fare la differenza, non avrà remore ad alzare la posta in gioco. Tanto più se lo stipendio è maggiore nella nostra attuale azienda.

Nella contrattazione bisogna essere decisi ma flessibili, magari chiedendo leggermente di più di quanto si desidera per poi accordarsi proprio su quell’importo.

In ogni caso, anche qualora la negoziazione risultasse poco gratificante, bisogna tenere presente anche ulteriori benefit proposti e considerare che, dopo il periodo di prova, l’azienda stessa potrebbe valutare di rinegoziare il nostro compenso.

Detto questo, se a fine incontro non si è soddisfatti, è meglio prendersi del tempo per riflettere se è opportuno comunque accettare l’incarico per l’esperienza che comporta o se è preferibile proseguire la ricerca.

Una riflessione che, peraltro, potrebbe fare anche chi ci sta scegliendo, magari rivalutando le nostre richieste economiche pur di averci.