La Turchia è fuori dall’affare F35 – ed è una buona notizia

Il Pentagono ha avuto la meglio su Lockheed Martin.

La Turchia è stata rimossa dal programma multinazionale F35, e perderà ogni sua quota di lavorazione nel progetto a partire da marzo 2020.

Nella dichiarazione ufficiale del Pentagono si ribadisce chiaramente che la decisione del governo Erdogan di adottare il sistema missilistico terra-aria S-400 di produzione Russa è una scelta di campo che mina la posizione stessa della Turchia all’interno della NATO. Un sistema avanzato come l’S-400 è infatti in grado di raccogliere informazioni sui sistemi stealth dell’F35, cosa che nel lungo periodo metterebbe a repentaglio la sicurezza operativa di tutti gli operatori dell’aereo. Ma non solo: l’integrazione dell’S-400 nelle metodologie operative dell’aviazione Turca richiede l’adozione di standard molto lontani da quelli della NATO, tanto che potrebbero compromettere anche la presenza di altri aerei USA nella base di Incirlick.

“La Turchia non può schierare una piattaforma di raccolta di dati di intelligence russa in prossimità di dove gli F35 sono basati”, ha detto il Sottosegretario alla Difesa per le Acquisizioni Ellen Lord. “Gran parte della forza dell’F35 sta nelle sue capacità stealth, quindi la capacità di rilevare tali capacità metterebbe a repentaglio la sicurezza a lungo termine del programma F35. Cerchiamo solo di proteggere la sicurezza a lungo termine del programma F35 “.

Tutto il personale turco coinvolto nel programma F35 è stato informato che dovrà lasciare gli Stati Uniti entro il 31 luglio, inclusi i 20 tecnici assegnati all’ufficio del programma comune. I quattro F35 già consegnati al governo Turco non potranno lasciare gli USA, e probabilmente verranno riacquistati dall’aviazione americana.

Un F35 dell’Aviazione Turca

Entro marzo 2020, la partecipazione industriale della Turchia al programma F35, che include la produzione di circa 900 parti per il caccia stealth, sarà chiusa definitivamente. Lord ha detto che questa esclusione costerà all’economia della Turchia circa 9 miliardi di dollari, calcolati su tutta la durata futura del programma: i fornitori americani riempiranno inizialmente i ruoli di produzione, ma l’obiettivo è quello di affidarne una parte ad altri partner (e l’Italia dovrebbe farsi avanti).

Lord ha detto che il processo avrà impatti “minimi” sul più ampio programma F35 dato che Lockheed Martin ha avuto diversi mesi di tempo per riorganizzare le sue linee di produzione.

Per trasferire la produzione dalla Turchia agli Stati Uniti occorreranno tra i 500 e i 600 milioni di dollari in costi di progettazione non ricorrenti, ha detto Lord. Quali partner subentreranno nell’ordine di acquisto degli F35 già in produzione per la Turchia è ancora in fase di decisione.

Che impatto avrà questo evento sulla NATO è ancora tutto da vedere, anche se per ora la Turchia parteciperà regolarmente alle esercitazioni imminenti in Georgia, Germania e Ucraina.

In una dichiarazione ufficiale la Lockheed Martin, che produce l’F35 e perderà circa 500 milioni di dollari per le mancate vendite, ha dichiarato: “Si tratta di una questione da governo a governo e, come sempre, stiamo seguendo le linee guida ufficiali del governo degli Stati Uniti per quanto riguarda la consegna dell’F35 alla Turchia”.