Start-up innovative: arrivano gli incentivi

Via libera dai Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia e Finanze agli incentivi per le start-up innovative anche per il 2016.

Il provvedimento interministeriale MISE-MEF, che ha ottenuto anche il placet della Commissione Europea, mira ad agevolare la partecipazione di aziende e privati al capitale delle start-up innovative per il triennio 2013-2015, esteso al 2016 dalla legge n. 99/2013, di conversione del D.L. Lavoro.

start-upI soggetti che possono usufruire di questi incentivi sono sia le persone fisiche che i soggetti passivi IRES che rispondono a determinati requisiti in conformità con le previsioni contenute nell’art. 25, D.L. n. 179/2012, come la qualifica di società di capitali, la residenza fiscale in Italia e l’iscrizione in una apposita sezione del registro delle imprese.

La misura è rivolta anche a chi investe nel capitale sociale delle start-up innovative, mentre vengono esclusi gli investimenti in imprese considerate in difficoltà e in quelle operanti nei settori della costruzione navale, del carbone e dell’acciaio.

L’agevolazione, sotto forma di detrazione, spetta ai fini delle imposte sui redditi e non opera ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Gli incentivi fiscali non valgono solo nel caso di investimenti diretti, ma anche nell’ipotesi di investimenti indiretti, cioè effettuati tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o di altre società di capitali.

La manovra prevede che l’investimento che consente di ricevere l’incentivo debba essere mantenuto per periodo di almeno 2 anni, in caso contrario subentrerebbe la decadenza dall’agevolazione, come nel caso in cui si verifichi il recesso, l’esclusione degli investitori o una riduzione del capitale sociale.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del MISE.