Futuro professionale: le domande tranello dei recruiter

In tutti i colloqui, dopo aver testato le vostre conoscenze e competenze tecniche nel settore specifico di interesse, viene posta una domanda sul Futuro professionale che immaginate. Domanda ovvia ma risposta affatto scontata. Anzi, siete di fronte a una delle domande tranello dei recruiter. Vediamo come rispondere al meglio.

Indubbiamente vi sarà capitato durante una job interview di sentirvi porre quesiti quali “Perché dovremmo scegliere te e non qualcun altro?” o “Come sei venuto a conoscenza di questa offerta di lavoro”. O ancora: “Dove ti vedi tra 10 anni?”. Tutti quesiti semplici ma decisivi ai fini della selezione.

In particolare, la domanda sul Futuro professionale auspicato è particolarmente tricky perché cela una serie di sfaccettature da considerare se si vuole conquistare chi ci sta davanti. Ecco i consigli di Randstad.

In primo luogo, il quesito ha natura prettamente professionale, indi meglio evitare qualsiasi riferimento a matrimoni, figli e vita privata in generale. Fondamentalmente, scopo dei recruiter è capire due aspetti circa le vostre ambizioni lavorative.

Innanzitutto, stanno cercando di capire se siete delle persone intraprendenti e avete voglia di imparare. Naturalmente, essere ambiziosi è cosa buona. Tuttavia, non bisogna eccedere neanche i tal senso. Ad esempio, è sconsigliato dichiarare di voler diventare il CEO dell’azienda in pochi anni.

Ciò che conta di più è mostrare che avete voglia di fare e che non vi interessa limitarvi ad attività statiche e routinarie ma che desiderate crescere professionalmente e, quindi, vedere aumentare anche le vostre responsabilità, contribuendo alla crescita dell’azienda stessa.

La domanda sul Futuro professionale desiderato serve, poi, ai recruiter per capire se siete effettivamente interessati a lavorare per quell’azienda in quel ruolo. Per questo, è opportuno dare una risposta realistica sulle prospettive di carriera che avete considerato e che siano coerenti con la posizione per cui vi siete candidati.

Sostanzialmente, se volete rispondere in maniera efficace e ponderata al contempo alla domanda sul vostro Futuro professionale, mostratevi volenterosi e intraprendenti al punto giusto, e, soprattutto, realmente interessati a quella specifica azienda. In questo modo, trasmetterete a chi vi sta di fronte un buon mix di ambizione professionale per voi stessi e per chi vi sta assumendo.

L.S.