Consiglio dei Ministri: si al pagamento dei professionisti con moneta elettronica

Limitati al 31 dicembre 2015 i crediti di imposta Ires e Irap fino al 50% per la realizzazione di infrastrutture con investimenti dei privati

Pagamenti ai professionisti con moneta elettronica e crediti di imposta per incoraggiare gli investimenti privati nella realizzazione di infrastrutture. Sono alcune delle ricette per la crescita messe a punto dal Governo e approvate in Consiglio dei Ministri.

Pagamenti ai professionisti
Se le novità del ddl fossero confermate anche dal passaggio parlamentare, per i professionisti dal primo gennaio 2014 diventerebbe obbligatorio accettare i pagamenti con moneta elettronica, effettuati ad esempio con carte di debito e bancomat.

Le modalità operative per l’attuazione di questo cambiamento saranno definite con uno o più decreti ministeriali emanati dal Ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le norme regoleranno gli importi minimi, le modalità e i termini di pagamento, che probabilmente potranno essere effettuati anche con tecnologie mobili e saranno tarati in base ai soggetti interessati.

Infrastrutture e incentivi
Come già anticipato dalla bozza circolata nei giorni scorsi, viene introdotto un credito di imposta come contributo pubblico alla realizzazione di opere strategiche e di importo superiore a 500 milioni di euro, che potranno in questo modo raggiungere l’equilibrio finanziario altrimenti non conseguibile.

Il credito di imposta può raggiungere il 50% a valere sull’Ires e sull’Irap in relazione alla costruzione e gestione dell’opera.

Secondo l’Esecutivo, che ha messo a punto questo sistema di incentivi, sarà possibile favorire la realizzazione di un considerevole numero di grandi infrastrutture senza incidere sulle entrate erariali, ma stimolando al contrario un indotto positivo anche per le entrate pubbliche.
A differenza di quanto stabilito nella prima versione, per la misura è previsto un limite di tempo fino al 31 dicembre 2015.

Ritardo pagamenti e risorse per ANAS
Il testo mira a risolvere i debiti dell’ANAS nei confronti delle imprese rendendo possibile l’utilizzo di 400 milioni, a titolo di anticipazione, a valere sul Fondo Centrale di garanzia. E’ inoltre prevista l’assegnazione di 100 milioni a valere sui residui dei capitoli di bilancio a fronte dei contratti di programma 2007, 2008 e 2009.