Cosa cambia per autonomi e imprenditori – flat tax, minimi, forfet

Flat tax, minimi e fortettari: cosa cambierà con il Documento programmatico di bilancio per il 2020
legge bilancio 2020 cosa cambia lavoratori autonomiIl Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale ed il disegno di legge recante il Bilancio per il 2020 e il Bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022. Ecco quali saranno i principali cambiamenti che coinvolgono lavoratori autonomi e imprenditori.

Addio alla flat tax?

Il Documento programmatico di bilancio per il 2020 prevede l’abrogazione della flat tax al 20% prevista per imprenditori e lavoratori autonomi che abbiano conseguito nell’anno precedente all’esercizio dell’opzione ricavi o compensi compresi tra 65.001 e 100.000 euro.

L’obiettivo della misura è quello di limitare abusi, pur essendo previste, a questo riguardo, specifiche disposizioni nella legge istitutiva del regime. La flat tax al 20%, la cui entrata in vigore è fissata per il 1° gennaio 2020, potrebbe quindi non risultare mai operativa.

Minimi e forfettari

Nel documento è presente la revisione dei parametri del regime dei minimi e per il regime forfettario. Che sarà il regime naturale per le piccole partite IVA come accadeva con il regime dei minimi. Il reddito imponibile dal 2020 subirà un nuovo calcolo e anche le piccole partite IVA dovranno calcolare un’imposta del 15% sul reddito effettivamente prodotto. Saranno probabilmente ripristinati anche i vecchi limiti per l’accesso al regime forfettario: beni strumentali con limite a 20.000 euro, limite per le spese di personale dipendente a 20.000 euro (contro gli attuali 5.000 euro); possibile reintroduzione del limite di 30.000 euro per i dipendenti che aprono partita IVA.

Conto corrente e fattura elettronica

Verrà introdotto l’obbligo per le partite IVA nel forfettario di avere un conto corrente dedicato ai flussi finanziari dell’attività imprenditoriale o professionale svolta. Un conto su cui far transitare esclusivamente versamenti e prelievi dell’azienda.
Al via inoltre, per i regimi forfettari, l’obbligo di fattura elettronica per chi ha ricavi o compensi sopra i 30.000 euro.