Le rinnovabili possono ridurre le disuguaglianze?

Le fonti di energia rinnovabili sono una delle chiavi per lo sviluppo sostenibile del pianeta.

Forse possono anche aiutarci a ridurre le disuguaglianze, facilitando l’accesso a un bene di prima necessità come l’energia elettrica.

Questo è stato il tema della giornata di incontri dal titolo “Sconfiggere la povertà, ridurre le diseguaglianze” tenutasi a Roma e promossa dai Gruppi di Lavoro ASviS sui Goal 1 e 10, dal Forum Disuguaglianze Diversità e da GSE – Gestore dei Servizi Energetici, società pubblica che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile attraverso l’incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Ricordiamo che gli obiettivi 2030 dell’Agenda delle Nazioni Unite sono in totale 17. L’obiettivo 1 è eliminare la povertà, l’obiettivo 10 è ridurre le disuguaglianze.

Durante la giornata l’Amministratore delegato del GSE, Roberto Moneta, ha presentato anche il progetto GSE Cara Sostenibilità, che intende supportare le Pubbliche Amministrazioni nella realizzazione di progetti di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili, uniti alla formazione e a progetti di integrazione nelle strutture pubbliche che gestiscono situazioni di fragilità e disagio.

Oltre a questo, è stato affrontato il tema dell’autoconsumo, inteso come strada per garantire a tutte le fasce sociali l’accesso all’energia a basso costo. Moneta ha ricordato anche il progetto del Reddito Energetico che il GSE, in qualità di partner tecnico, ha sostenuto in Sardegna e ora anche in Puglia e che consente, attraverso una virtuosa partnership pubblico/privato, la fornitura di energia prodotta da impianti fotovoltaici installati sulle abitazioni di famiglie con reddito basso.

“Per realizzare la transizione energetica e centrare gli obiettivi previsti dalle Nazioni Unite al 2030, la prima cosa da fare è rimettere i cittadini al centro del nostro sistema energetico, includendo tutte le fasce sociali e soprattutto d’età, a partire dai bambini, i soggetti più vulnerabili e allo stesso tempo più interessati a un futuro a zero emissioni”, ha sottolineato Roberto Moneta, ricordando come il GSE “vuole portare avanti una serie di iniziative orientate a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche dell’autoconsumo e della povertà energetica, dando la propria disponibilità a partecipare ad un Osservatorio ad hoc che, secondo le indicazioni provenienti dal MiSE, potrebbe essere coordinato proprio dalle società del gruppo GSE”.