Il miele come efficace indicatore per monitorare ambiente e territorio

I ricercatori dell’Università di Bologna hanno ideato un sistema di controllo per ambiente e territorio che si basa sull’alimento prodotto dalle api.

In pochi grammi di miele sono contenute informazioni sufficienti a monitorare ambiente e territorio. Lo studio è stato realizzato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna e pubblicato su Scientific Reports. Grazie al dolce nettare prodotto dalle api è quindi possibile realizzare una precisa mappatura di quali e quante specie di insetti sono presenti in un determinato ecosistema. I dati raccolti possono diventare un prezioso strumento per tenere sotto controllo ambiente e territorio, quale fedele indicatore di biodiversità. In questo modo non è solo possibile avere a disposizione una sorta di DNA dei luoghi, ma anche vigilare su eventuali anomalie e intervenire in tempi utili.

La scoperta è in grado infatti di aiutare a rilevare lo stato di salute di flora e fauna, evidenziano la presenza di organismi dannosi ad ambiente e territorio. Oltre all’importante funzione di controllo il miele è utile anche per tracciare il prodotto in base alla zona originaria di provenienza. Il legame tra ambiente e territorio va protetto anche in termini di potenziali frodi alimentari. La chiave del procedimento vi sono delle innovative tecniche di “next generation sequencing”, che consentono di decodificare il corredo genomico contenuto nella sostanza ambrata. Con questa procedura è possibile determinare le specifiche entro un raggio di dieci chilometri.

Il legame tra ambiente e territorio è fondamentale in contesti agrari e forestali, prevenendo infestazioni e aiutando gli esperti a tutelare il patrimonio naturalistico. Presto questo sistema potrebbe rappresentare un metodo collaudato utilizzato da agricoltori, agronomi e numerosi altri operatori del settore. L’interessante studio è intitolato Entomological signatures in honey: an environmental Dna metabarcoding approach can disclose information on plant-sucking insects in agricultural and forest landscapes”. Si tratta di un risultato rilevante per le intuibili ripercussioni e applicazioni pratiche, ma è anche la testimonianza di quanto sia alto il livello qualitative della ricerca scientifica italiana.