Visa, Mastercard, Stripe ed eBay lasciano Libra

A pochi giorni dalla prima riunione ufficiale, la Libra Foundation è un disastro.

La Libra Foundation era stata pensata da Facebook come l’organo di vigilanza – e allo stesso tempo di accreditamento – della criptovaluta Libra.

Confusione tra i partner della Fondazione

In una situazione ideale, ogni operatore nel mercato delle transazioni di denaro avrebbe dovuto farne parte per poter accettare pagamenti nella nuova criptovaluta.

Ma dopo l’abbandono di PayPal di settimana scorsa e le pesanti critiche mosse da Tim Cook di Apple sull’opportunità che un’azienda privata si metta a emettere denaro, il castello di carte di Zuckerberg è iniziato a crollare.

In particolare con l’abbandono di Visa, Mastercard e Stripe la nuova moneta si trova priva di qualsiasi circuito di accettazione nell’enorme mercato nordamericano.

La rinuncia da parte di eBay, che ha dichiarato di volersi concentrare sui suoi strumenti proprietari di pagamento, unita al precedente addio di PayPal, lasciano Libra priva di un forte alleato nell’e-commerce.

La reazione di Libra

Il responsabile delle relazioni con gli associati della Libra Foundation, Dante Diparte, ha dichiarato che Libra vuole “continuare a costruire una forte associazione di alcune delle principali aziende mondiali, organizzazioni a impatto sociale e altre parti interessate. Attendiamo con impazienza la riunione inaugurale del Consiglio di associazione di Libra tra soli tre giorni e l’annuncio dei membri iniziali della Libra Foundation”.

Sotto le crescenti pressioni dei governi tese a farli desistere dal progetto, vedremo quanti si presenteranno effettivamente a Ginevra.