Lavorare a tempo parziale: ecco quali sono i diversi tipi di part-time

Sono sempre più diffusi i contratti di lavoro part-time, una soluzione che spesso le aziende prediligono per i maggiri benefici fiscali, così come sono più affini a studenti e madri, che riesconoa conciliare al meglio il lavoro con lo studio o con la vita privata/familiare.

Così come per i contratti a tempo pieno, anche i contratti part-time fanno parte del lavoro cosiddetto subordinato e possono avere durata determinata o indeterminata.
Diverso è, invece, il monte ore di chi sottoscrive un accordo di lavoro a tempo parziale, che impegna meno delle 40 ore settimanali “canoniche” e i cui orari possono essere distribuiti diversamente nell’arco della giornata e della settimana a seconda del tipo di part-time.
Se, infatti, generalmente si parla di part-time senza specifiche, di fatto questa forma contrattuale prevede tre diverse formule di distribuzione oraria dell’impegno lavorativo.
Il part time orizzontale occupa tutti i giorni la stessa fascia oraria (e lo stesso numero di ore), richiedendo, ad esempio, un impegno di 5/6 ore al giorno, tutte le mattine o tutti i pomeriggi.
Diversa è la distribuzione oraria nel part-time verticale, che richiede una presenza del dipendente per tutta la giornata, quindi 8 ore effettive, come in un full time, ma solo in alcuni giorni della settimana, o solo in alcune settimane o mesi dell’anno.
Dalla combinazione delle due forme contrattuali su menzionate nasce, poi, il part-time misto, che distribuisce le ore di lavoro del dipendente in base alle esigenze dell’azienda.
Chi sottoscrive questa forma contrattuale, quindi, potrebbe lavorare in alcuni periodi dell’anno 8 ore per alcuni giorni della settimana e in altri tutti i giorni ma solo per 5/6 ore.
Esiste, infine, il part-time su turni, che prevede un orario fisso definito dal datore di lavoro in base alle necessità, come succede, ad esempio, per chi lavora in gelateria o in hotel, ove le ore di lavoro vengono distribuite in base a mansioni e momenti di piena dell’attività.
Sulla base di questi presupposti, è opportuno, quindi, concordare prima della sottoscrizione di un accordo di lavoro la forma più affine alle proprie esigenze, per conciliare al meglio necessità dell’azienda e vita privata, con la consapevolezza che nel caso si optasse per la forma mista bisognerà assecondare, di volta in volta, le richieste del datore di lavoro.

L.S.