Quanto conviene tornare sulla Luna

Oggi celebriamo lo sbarco sulla Luna. E ci auguriamo di tornarci presto.

Cinquant’anni fa l’umanità è sbarcata sulla Luna con grandi progetti. In seguito c’è tornata, con varie missioni scientifiche, ma con sempre minor spirito pionieristico. L’ultima missione è del lontano 1972.

Ora, mentre si celebra un anniversario importante dello sbarco sulla Luna, iniziamo a parlare di quanto converrebbe all’umanità tornarci – questa volta per restare.

La Luna o Marte?

Le missioni su Marte sono la moda di questi anni, grazie soprattutto a due miliardari-superstar come Elon Musk (SpaceX) e Jeff Bezos (Blue Origin).

Alcuni scenari vedono gli umani dirigersi verso il Pianeta Rosso entro pochi anni, mentre altri prevedono missioni su Marte dopo il 2030. Costruire una vera colonia su Marte renderebbe l’umanità una specie multi-planetaria, riducendo molto il rischio che una catastrofe spaziale (avete presente la storia dell’asteroide e i dinosauri?) ci spazzi via dalla storia.

Il ritorno sulla Luna sarebbe un passo importante nella pianificazione delle missioni su Marte. La speranza è che le persone possano trascorrere del tempo sulla Luna per imparare come vivere in un ambiente ostile, col vantaggio che in caso di guasti o incidenti una missione di salvataggio sarebbe a pochi giorni di distanza, anziché a mesi.

Sulla Luna ci sono inoltre risorse che possono essere utilizzate per missioni spaziali più lontane nel sistema. L’ossigeno liquido è un componente importante del propellente necessario per i viaggi spaziali attuali. La NASA ritiene che questa risorsa possa essere facilmente estratta dalla Luna e conservata nei siti di deposito per essere utilizzata da altre missioni, in particolare per inviare astronauti su Marte. Inoltre sulla Luna potrebbero essere costruite vere e proprie miniere per estrarre e lavorare minerali di vario tipo, e la bassa gravità renderebbe da un lato possibili e dall’altra parte più semplici diversi processi di costruzione.

Quanto ci costerebbe tornare sulla Luna?

La NASA ha dichiarato che vuole tornare sulla Luna entro il 2024, e che questo potrebbe costarci fino a 30 miliardi di dollari. Per fare un confronto, questa cifra è molto superiore a quello che spendiamo a livello globale ogni anno per la ricerca e lo sviluppo di energia pulita. Ma il ritorno economico potrebbe essere infinitamente più alto.

I pianificatori delle missioni della NASA ritengono che i benefici superino i costi. Ancora più importante, il governo USA prevede un buon ritorno sull’investimento in ricerca e sviluppo, in termini di brevetti sfruttabili a livello commerciale. Questa è una buona argomentazione, dimostrabile guardando il passato. Le missioni Apollo degli anni sessanta richiesero un investimento iniziale significativo, ma da questo derivarono i sistemi satellitari moderni, i sistemi di posizionamento globale (GPS) e i dispositivi di comunicazione avanzati, tutti progressi creati per supportare le missioni lunari e le successive missioni spaziali che ora sono entrati nell’uso quotidiano sulla Terra. Le nuove tecnologie studiate per le future missioni lunari troveranno la loro strada nelle economie mondiali, stimolando un buon ritorno sull’investimento.

Oltre agli USA anche altri paesi stanno valutando seriamente missioni lunari di colonizzazione, in particolare Cina e Giappone. I cinesi sono stati molto chiari riguardo alle loro intenzioni e hanno buone capacità di svolgere una missione lunare a lungo termine. Le loro attività potrebbero spronare le agenzie americane ed europee in una gara (si spera amichevole) per costruire delle basi lunari.

La tecnologia ora disponibile e quella da sviluppare durante qualsiasi missione sulla Luna permetterebbe agli scienziati di fare studi molto più dettagliati (e più lunghi) sulla superficie della Luna e sui sistemi sub-superficiali. Gli scienziati avranno l’opportunità di rispondere ad alcune delle grandi domande su come è stato formato il nostro sistema solare, o sui dettagli su come è stata creata Luna e sulla sua geologia. L’esplorazione lunare stimolerebbe inoltre il turismo lunare, che inevitabilmente diventerà un metodo per sfruttare economicamente i viaggi spaziali.

Non ci resta che aspettare il futuro.