Pmi: le eccellenze italiane alla ribalta

La VI edizione dell’Osservatorio Pmi 2014 ha individuato alcuni casi di eccellezze italiane nel proprio settore di riferimento approfondendo le strategie e le prassi manageriali alla base di questi casi. Insieme al Politecnico di Milano sta preparando una mappatura delle best practice disseminate sui territori delle singole Regioni mettendo in risalto quelle imprese che negli ultimi cinque anni stanno ottenendo risultati rilevanti.

globalLe piccole imprese spesso sono fonte di innovazione per quelle di grandi dimensioni, che possono distribuire sulla rete dei loro fornitori una serie di attività, che producono non solo beni fisici, ma anche miglioramento nei prodotti e nei processi di lavoro. L’Osservatorio si propone anche come punto di riferimento per le Regioni che hanno avviato un serio programma di Agenda digitale: con la nuova programmazione pluriennale, che fa capo a Horizon 2020, sono infatti chiamate a dotarsi di strumenti in grado di contribuire al rilancio del loro sistema economico territoriale. Dalla Ricerca, organizzata per singola Regione aderente, emergeranno i protagonisti del Made in Italy, quelli, però, un po’ meno abituati alle luci della ribalta. Ogni Regione potrà disporre di una mappatura delle best practice delle sue aziende e di una serie di “casi” a testimoniare che il successo è possibile anche in mancanza di grandi dimensioni.

Le Regioni, chiamate a utilizzare in modo intensivo ed efficace i diversi fondi messi a disposizione dall’Ue (NdA: Fse, Fesr), dovranno “mettere in circolo” questi capitali, anche per stimolare la formazione e lo sviluppo di nuove competenze, leve per una crescita duratura e per una competitività anche su palcoscenici internazionali. Inoltre, dai dati della Ricerca le Regioni potranno disporre di ulteriori elementi per identificare le specializzazioni territoriali, perfezionare i sistemi di misurazione dell’efficacia imprenditoriale, comprendere i gap digitali sul territorio e comunicare la bontà delle azioni intraprese e delle metodologie adottate. “Oltre agli indicatori di bilancio, che sono in grado di svelare solo una parte dei ‘segreti’ di un successo, raccoglieremo le interviste dei protagonisti, sentiremo gli imprenditori e i manager, coloro che, più di altri, possono spiegare il percorso seguito, le scelte effettuate, i fattori che hanno determinato la riuscita di un progetto avviato anni prima”. Verranno, perciò, approfonditi i temi delle tecnologie digitali, per capire quanto e come hanno pesato sul successo costruito. “L’obiettivo, ambizioso ma realistico – conclude Balocco – è di costruire una mappa delle Regioni italiane, comprendere i loro ‘settori di eccellenza’, individuare i singoli fattori di successo, verificando anche quanto e in che misura le tecnologie digitali stiano fornendo un contributo significativo allo sviluppo delle singole imprese”.

EP