Partita IVA e Flat Tax: il contribuente forfettario e quello con imposta al 20%

partita iva e flat tax le nuove figure dei contribuentiLa Legge di Bilancio 2019 ha introdotto numerose novità fiscali, alcune delle quali rivolte esclusivamente ai titolari di partita Iva in forma individuale. Tra queste, due interessano i professionisti. In primis, l’introduzione della figura del contribuente forfettario con reddito determinato a forfait e imposta proporzionale del 15% (o del 5% per le nuove attività). La seconda è il contribuente ordinario con imposta proporzionale del 20% (flat tax).

Il nuovo contribuente forfettario

Il contribuente forfettario non è una novità assoluta, ma una rivisitazione di un’agevolazione introdotta dalla Legge n. 190/2014 (Legge bilancio 2015). Le modifiche hanno ampliato sensibilmente la platea dei professionisti interessati, con limite dei compensi elevato da 30mila a 65mila euro.
Oltre all’incremento dei compensi sono state abolite alcune clausole. Come, ad esempio, il limite di 20mila euro per l’investimento in beni strumentali, superato il quale non era possibile accedere o permanere nel regime, oppure il ricorso al lavoro dipendente e/o professionale per importi superiori a 5mila euro.
Si tratta di novità, che combinate, consentono a molti professionisti, prima esclusi, di accedere al regime forfettario.
Il contribuente forfettario applica ai compensi percepiti una percentuale di redditività del 78%.
Sul reddito applicherà un’imposta proporzionale del 15 per cento (flat tax). Il contribuente forfettario è estraneo all’IVA e non subisce ritenute di acconto.

Flat Tax fino a 100mila euro

Il contribuente ordinario con imposta al 20% (flat tax) è una novità assoluta introdotta dalla Legge di Bilancio 145/2018 all’articolo 1, comma 17 e seguenti.
Si applica dal 1° gennaio 2020 e interessa i professionisti che al 31 dicembre del 2019 avranno conseguito compensi maggiori di euro 65 mila ma inferiori ad euro 100 mila.
Non si tratta di un contribuente forfettario, ma di un contribuente ordinario.
Il suo reddito verrà calcolato sottraendo ai compensi percepiti le spese sostenute (materiale di consumo, servizi, locazione, noleggi, costi del personale dipendente, ammortamenti ed oneri diversi). Anche il professionista ordinario con imposta al 20% è estraneo all’Iva e non subisce ritenuta di acconto.
Senza dubbio si tratta di un regime fiscale interessante al quale molti professionisti ambiranno. Facendo i conti, la Flat Tax potrebbe portare a un risparmio fiscale per molti.