Il mobile banking per la centralità dell’utente

Il rapporto tra le banche ed i clienti può essere migliorato grazie ad applicazioni che garantiscono l’immediatezza delle operazioni bancarie, il risparmio di tempo ed un accesso semplice e fluido ai servizi a disposizione.

Dall’unione tra i risultati del rapporto annuale sul mobile banking del Consorzio Abi Lab, il Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca, e gli studi della School of Management del Politecnico di Milano sono state ricavate numerose informazioni per migliorare il rapporto tra le banche ed i clienti. Tali ricerche si sono basate sul principio della centralità degli utenti all’interno dell’offerta bancaria: lo studio Abi-Doxa, finalizzato a comprendere i reali bisogni del cliente, rivela che le prerogative della banca mobile devono essere l’immediatezza delle operazioni, il risparmio di tempo ed un accesso semplice e fluido ai servizi forniti.

Grazie alla semplicità che caratterizza le applicazioni di mobile banking e che al contempo le differenzia dal più articolato sistema dell’home banking, i servizi richiesti vengono eseguiti in modo istantaneo e forniscono ai clientimaggiore sicurezza, data anche dal fatto di avere il telefono cellulare sempre a portata di mano per poter controllare in qualsiasi momento la propria situazione finanziaria e di poter accedere ad una connessione alla rete mobile sempre disponibile. E’ proprio la comodità dell’app di mobile banking che garantisce all’utente una considerevole ottimizzazione dei tempi, rendendo quasi inutile recarsi fisicamente agli sportelli delle filiali per richiedere alcuni servizi o anche semplicemente avere un PC disponibile per eseguire delle operazioni sul proprio conto.

L’essenza dell’efficacia e dei vantaggi del mobile banking risiede, infine, anche nell’essenzialità dell’applicazione, la quale permette di avere una costante consapevolezza della propria situazione attraverso dei rapidi “clik” sullo schermo procurando un senso di soddisfazione al cliente, invogliato, così, ad aumentare l’utilizzo di questo strumento. Per il futuro, infatti, lo studio Abi-Doxa suggerisce di incrementare l’immediatezza dei servizi tramite alcune procedure di riconoscimento, come la lettura del bulbo oculare o delle impronte digitali, che permettano l’utilizzo della banca mobile senza richiedere l’inserimento manuale delle proprie credenziali.

V.G.