Lotta all’evasione fiscale, la fattura elettronica “funziona”

A meno di tre mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica, i primi risultati sono incoraggianti. Lo sforzo di tutti gli imprenditori e di tutto il personale amministrativo che dal 1 gennaio 2019 emette e riceve le e-fatture, sembra essere ripagato al meglio.
La fattura elettronica è una nuova e importante arma nella lotta all’evasione fiscale e per contrastare i fenomeni di frodi. In poco più di due mesi, infatti, in base ai primi risultati, sono già stati scoperti e bloccati falsi crediti Iva per 688 milioni di euro. Lo ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Giovanni Tria, e dei principali rappresentanti dell’Amministrazione finanziaria.

Smascherate le frodi fiscali 

La fatturazione elettronica ha smascherato un complesso sistema di frodi, messo in atto attraverso false fatturazioni tra società cartiere.
Come funzionava la frode? È la stessa Agenzia delle Entrate a spiegarlo. La generazione dei falsi crediti nella dichiarazione Iva si otteneva dichiarando importi esigui di vendite a fronte di importi elevati di acquisti inesistenti. E dichiarando vendite non imponibili a fronte di importi elevati di acquisti inesistenti.
Tra gennaio e febbraio 2019, sono stati intercettati acquisti fittizi per 3,2 miliardi di euro.
I soggetti “smascherati” sono stati finora 37. Erano attivi prevalentemente nel commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.

Già emesse 350 milioni di e-fatture

Dopo la prima fase di avvio e le comprensibili preoccupazioni iniziali in molte aziende, la fatturazione elettronica è ormai entrata nel vivo. Sono milioni gli italiani che ne fanno uso quotidianamente. Ad oggi circa 2,7 milioni gli operatori hanno già inviato 350 milioni di e-fatture. La percentuale di scarto è 3,85%.
Il percorso di digitalizzazione dei servizi fiscali del paese procede quindi a ritmo serrato.

La lotta all’evasione è sempre più agguerrita

Questi risultati si inseriscono in un processo più ampio che vede l’Agenzia delle Entrate impegnata in un’agguerrita lotta all’evasione fiscale.

Nel 2018 sono stati recuperati 16 miliardi di euro, occultati o non versati, grazie alle misure di contrasto all’evasione. Si tratta di somme recuperate in seguito alle ordinarie attività di controllo tramite versamenti diretti (+10%), lettere per la compliance (+38%) e ruoli (+4%).

 

Cecilia Cantadore