L’Italia che non aspetta

La ricerca del Cuoa “L’Italia che non aspetta – Le Lepri manifatturiere del Nord che fanno buona impresa a prescindere”, mostra come negli ultimi due anni l’84% delle imprese manifatturiere del Made in Italy ha fatto investimenti per la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

I settori principali di investimento sono stati macchinari computerizzati o digitali e software per la digitalizzazione.

Sono quelle imprese (1159 nel 2017, di cui il 35% risiede nel Nordest ed in Emilia-Romagna) che la ricerca chiama Lepri – ovvero quelle imprese che dal 2007, nonostante 10 anni di crisi, hanno raddoppiato il loro fatturato – e Leprotti – quelle imprese, cioè, che nel decennio hanno mantenuto stabile la loro posizione.

Imprese lungimiranti, i cui investimenti sono stati frutto di una precisa strategia dell’impresa, sulla quale l’iper e il super ammortamento hanno avuto un ruolo marginale (solo il 14,3% non avrebbe fatto investimenti senza l’incentivo), ma che hanno avuto proprio come obiettivo l’evoluzione della propria attività in Industria 4.0 e la formazione delle risorse interne: l’81% del campione ha compiuto immediatamente investimenti in formazione per aumentare il grip delle tecnologie digitali.

Una fotografica che si rispecchia nelle esperienze di innovazione delle imprese attive nei settori di punta dell’economia del Nordest e che saranno tra le realtà alle quali verrà assegnato il Premio Innovazione in occasione di Smau Padova, il 28 e 29 marzo: come ad esempio Lattebusche, cooperativa lattiero-casearia che da oltre 60 anni punta sull’innovazione per offrire sempre nuovi prodotti ai consumatori. Un investimento continuo, che nel tempo ha portato i suoi frutti: oggi, infatti l’azienda ha sei stabilimenti produttivi e un fatturato record di oltre 100 milioni di euro.

Un altro esempio è Corà, azienda vicentina che opera nel settore del legno dal 1919. L’azienda ha saputo evolversi e rinnovarsi, di generazione in generazione e oggi rifornisce circa 6.000 clienti nel settore del legno. Per offrire un servizio innovativo al cliente finale della linea Corà Parquet, l’azienda ha adottato un’app di realtà aumentata che permette di visualizzare la gamma di prodotti dei pavimenti in legno direttamente sullo smartphone o sul tablet, inseriti nell’ambiente in cui ci si trova, ottenendo così un’anteprima in tempo reale del risultato finale della posa. Subito evidente quindi il risultato in termini di marketing e di immagine aziendale e, successivamente, quello in termine di riduzione costi relativi alla produzione e gestione dei campioni per il cliente.

Del Brenta è un’altra azienda storica, questa volta del padovano: l’azienda dal 1968 si occupa della creazione, progettazione e produzione di tacchi, zeppe e plateau per i più grandi marchi di calzature al mondo, e da quasi 50 anni è protagonista delle migliori creazioni della moda Made in Italy e internazionale. Tradizione e innovazione ancora una volta vanno di pari passo: l’azienda, infatti, continua costantemente ad innovarsi per essere sempre all’avanguardia nel mondo, a doppia velocità, della moda.

Tra i progetti più recenti realizzati dall’azienda, vi è il sistema di collaborazione e comunicazione Cisco Webex, che è diventato da subito la piattaforma cloud di comunicazione e collaborazione di riferimento dapprima all’interno dell’azienda, e in via di realizzazione anche con i clienti e con i fornitori. Una modalità di comunicazione che consente a Del Brenta di ridurre anche scarti ed errori durante la lavorazione e di evitare numerosi viaggi per verificare lo stato della produzione, risparmiando tempo e denaro.

A Smau Padova, dunque, l’appuntamento è tanto per le giovani imprese, che avranno l’opportunità di incontrare nuovi partner in grado di accelerarne il loro sviluppo, quanto per le imprese tradizionali, che troveranno casi di successo di aziende come la loro a cui potersi ispirare e operatori in grado di affiancarli nei loro progetti di innovazione.