Licenziamento di un dirigente in caso di riorganizzazione aziendale

La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che apporta delucidazioni per quanto riguarda i casi in cui a subire un licenziamento sia un dirigente aziendale.

managerIn sintesi, secondo la sentenza 3175/2013 della Sezione Lavoro, risulta legittimo il licenziamento di un dirigenteanche nel caso in cui non sia dimostrabile un giustificato motivo.

Ad esempio, in caso di crisi aziendale, sarà sufficiente il principio generico di “giustificatezza”, purché non vi siano dubbi riguardo eventuali discriminazioni sul licenziamento e che l’azienda stia effettivamente procedendo ad una ristrutturazione dell’organizzazione interna.

Nel caso specifico preso in esame dalla Corte di Cassazione, le mansioni svolte dal dirigente licenziato sono state successivamente affidate ad un altro dirigente.

Questo provvedimento avrebbe convinto la Cassazione di trovarsi di fronte ad una effettiva fase di riorganizzazione aziendale, pertanto il licenziamento non sarebbe stato seguito da nuove assunzioni di lavoratori dipendenti di livello inferiore.

In conclusione, l’intervento dell’azienda nei confronti del dirigente è stata considerata corretta e non attuata con intenti ritorsivi nei confronti della persona, persecutori, arbitrari o pretestuosi.