Lavoratori autonomi, tutto sulle indennità per maternità e paternità

Vademecum Inps su congedo parentale e altri dettagli della normativa. Tutto ciò che i lavoratori autonomi devono sapere da neo mamme e neo papà.

I lavoratori autonomi hanno diritto a indennità di maternità e paternità tutelate dai recenti provvedimenti presi dall’Inps, nonostante non vi sia in questo caso la garanzia di un contratto di lavoro subordinato. La normativa di riferimento è stata introdotta dal Jobs Act (legge 81 del 22 maggio 2017) ripresa e rimodulata dalla circolare dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale numero 109 del 16 novembre 2018. Si parla di lavoratori autonomi, ovviamente lavoratrici e tutti quelli che sono iscritti alla Gestione Separata (liberi professionisti e parasubordinati). Tutto ciò riguarda ogni tipo di evento legato alla costruzione o sviluppo familiare come parto, affidamento e adozione, sia nazionale che internazionale. Ecco nel dettaglio tutto quello che i lavoratori autonomi devono sapere in materia:

Per quanto riguarda le neo mamme l’astensione dal lavoro è consentita da due mesi prima del parto a tre mesi successivi. Nell’eventualità di adozioni o affidamenti il termine è di 5 mesi successivi alla data di effettivo ingresso del minore in famiglia. La tempistica varia poi nei casi di affidamenti preadottivi o non preadottivi per l’indennità può anche non comportare l’astensione dall’ufficio. Dal punto di vista delle categorie merceologiche di riferimento la normativa riguarda: commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, artigiane, pescatrici autonome e imprenditrici agricole.

I lavoratori autonomi neo papà hanno riconosciuti indennità e congedi parentali nelle circostanze di grave infermità o morte della madre, qualora quest’ultima sia o sia stata dipendente o libera professionista. Altre eventualità possono essere il mancato riconoscimento del neonato, il suo abbandono o affidamento esclusivo del figlio al padre.

L’ammontare dell’indennità è pari all’80% della retribuzione giornaliera per il tipo di attività svolta. L’indennità per il lavoratori autonomi può essere soggetta a prescrizione entro un anno dalla fine del teorico periodo di congedo per maternità o paternità. Prima della scadenza dell’anno in questione è possibile interrompere la prescrizione con domanda scritta all’Inps. Il congedo obbligatorio di paternità per i lavoratori autonomi è stato esteso a 4 giorni con diritto al 100% della retribuzione.