Jobs Act, come cambiano i contratti di lavoro

All’interno del Jobs Act appena approvato è stato into introdotto contratto a tutele crescenti e il superamento delle collaborazioni coordinate e continuative. Inoltre c’è l’intenzione di incentivare l’adozione dei contratti a tempo indeterminato grazie agli sgravi contributivi nei confronti di aziende che assumono nuovo personale.

obiettivo-lavoroPer quanto riguarda i contratti a progetto, il Jobs Actcontempla un riordino dei contratti di lavoro che consenta di adattare questi ultimi all’attuale contesto occupazionale e produttivo, riordino che avverrà attraverso l’adozione di appositi decreti che verranno emanati nei prossimi sei mesi.

Uno di questi testi conterrà misure che hanno lo scopo disemplificare e rendere più organica la disciplina riguardante le tipologie contrattuali e i rapporti di lavoro.

Dopo aver individuato e analizzato i contratti vigenti infatti, il decreto delegato attuerà dei cambiamenti volti a modificare e superare le stesse forme contrattuali.

All’interno del Jobs Act si fa riferimento anche alla possibile introduzione di un compenso orario minimo che verrà applicato proprio ai contratti di collaborazione continuativa, fino al superamento degli stessi.

Al comma 2, lett. b), punto 3) dell’articolo 1 infine, si prevede l’universalizzazione dell’ASpI con estensione ai lavoratori soggetti a tale forma contrattuale, fino al suo superamento definitivo.