I licenziamenti in Quora e la crisi del “modello” Silicon Valley

Startup e unicorni della Silicon Valley sono arrivati alla resa dei conti e hanno la necessità di perseguire un’indipendenza finanziaria

crisi silicon valleyQuora, la startup con sede a Mountain View che da 10 anni basa il suo business su domande e risposte, sta licenziando personale nelle sue aree della Bay Area e a New York. La ha annunciato il CEO dell’azienda attraverso un post sul sito aziendale. Il CEO Adam D’Angelo ha scritto che i licenziamenti e i “cambiamenti organizzativi” hanno l’obiettivo di “ridimensionare l’azienda in modo finanziariamente responsabile”. Il CEO non ha rivelato la portata dei licenziamenti.
Ma Quora non è l’unica startup che necessita di rivedere il suo business. Nel corso delle ultime settimane, i licenziamenti hanno colpito “a catena” anche altre realtà della Silicon Valley.

I licenziamenti a catena tra le startup della Silicon Valley.

Sono numerose le startup che nelle ultime settimane hanno annunciato tagli e diffoltà finanziarie. Tutto è iniziato dalla mancata IPO di WeWork, ci sono poi state diverse realtà nel portafoglio di SoftBank, nonché Mozilla, il caso Uber Money, il ritiro dei fondi Sauditi, la IPO sottotono di Saudi Aramco.
Il “castello di carta” degli unicorni e le startup che non sono mai arrivate a essere finanziariamente indipendenti sta crollando, perchè i fondi si stanno esaurendo.

C’è che finanzia i Venture Capitalists con cessioni del debito

In questo panorama di aziende e startup sempre alla ricerca di investitori, nascono vere e proprie realtà di finanziamento che basano il loro business sul rallentamento della Silicon Valley, in quello che è stato un boom molto lungo.
Una di queste è Runway Growth Capital nata a metà del 2015, che in questi primi anni di attività ha già finanziato numerose aziende per conto dei suoi investitori istituzionali. E si aspetta che anche nel 2020 la richiesta sarà elevata.

Un cambio di mentalità

Quello che sta succedendo tra le startup della Silicon Valley è un cambio di mentalità. Dalla “crescita a tutti i costi”, ora i consigli di amministrazione stanno puntando a trovare un equilibrio tra crescita ed efficienza del capitale. Cercando un percorso che tenga conto anche della redditività