Decreto crescita, poca fantasia al potere

Il governo ha presentato il Decreto Crescita 2019.

Nessuna novità inaspettata, tanti rifinanziamenti di provvedimenti di governi precedenti, qualche dichiarazione di principio. E un regalo a Roma che fa storcere il naso a tutti gli altri Comuni, Milano in testa. Un pò poco per un paese entrato in recessione grazie agli annunci del suo stesso governo e per le aziende che aspettano soluzioni.

Vediamo nel dettaglio le voci principali:

Superammortamento

Dal primo aprile riappare il superammortamento del 130%: riguarda gli investimenti effettuati dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, con consegna fino al 30 giugno 2020 in beni strumentali fino all’importo di 2 milioni e mezzo di euro. Il superammortamento  non si applica alle automobili, agli immobili, ai beni immateriali e alle attrezzature di lunga durata.

Mini IRES

L’IRES viene modificata sostituendo la flat tax del 15% con una tassazione che si applica solo agli utili accantonati. Nel primo anno l’aliquota sarà al 22,5%, per poi calare di un punto percentuale sia nel 2020 sia nel 2021; a partire dal 2022 la nuova mini Ires scenderà al 20%.

Bonus Edilizia

Al fine di incentivare la riqualificazione dei centri urbani, le imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che acquistano e nei successivi 10 anni demoliscono e ricostruiscono un edificio beneficieranno di imposta di registro, ipotecaria e catastale forfettarie da 200 euro, e avranno inoltre la possibilità di variare la volumetria del fabbricato preesistente. Infine in determinati casi potranno operare fuori dai limiti delle distanze minime e delle altezze massime consentite dalla norma del ’68.

Made in Italy

Per tutelare il Made in Italy, il marchio diventa un vero contrassegno antifalsificazione. Viene inoltre introdotto il concetto del marchio storico di interesse nazionale, ovvero marchi d’impresa registrati da almeno cinquanta anni o per i quali sia possibile dimostrare l’uso continuativo da almeno cinquanta anni, che hanno assunto con l’uso nel mercato un particolare interesse storico nazionale e che sono utilizzati nel commercio per contraddistinguere prodotti o servizi realizzati presso unità produttive localizzate nel territorio nazionale. Questi marchi sono raggruppati in un registro e tutelati in maniera specifica, ed è previsto un aiuto di Stato per le imprese detentrici di questi marchi in caso di difficoltà, per evitare che vengano ceduti all’estero. All’Europa non piacerà affatto.

Welfare dei professionisti

Gli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti possono proporre altre forme di welfare, come polizze sanitarie integrative, tutele per la genitorialità, attività di consulenza per l’accesso al credito, tutela contro i rischi legati all’esercizio della professione e sostegno agli studi.

IMU dei capannoni

La deducibilità dell’IMU sui capannoni passa dal 40 al 50% nel 2019 e arriva al 60% nel 2020.

SalvaRoma

Ecco la norma più discussa: entro il 2021 verrà chiusa la società cui anni fa erano stati dati in carico i 12 miliardi di euro di debito storico di Roma. Lo Stato se ne accollerà il peso, che verrà sostenuto dalla fiscalità generale, ovvero tutti i cittadini. Una scelta che ha fatto gridare allo scandalo Milano, e che ha fatto storcere il naso alla componente verde del governo.

Qui il comunicato ufficiale.