Come se la passa ora Huawei?

“Huawei è come un aereoplano seriamente danneggiato”.

ren zhengfei
Ren Zhengfei

Ren Zhengfei, amministratore delegato e fondatore di Huawei, ha descritto così la situazione del colosso Cinese dopo le sanzioni USA.

Lui stesso ha ammesso che non si aspettava una tale determinazione da parte degli Usa nel bloccare le attività della società.

Il Ceo ha ribadito che i prodotti della sua società non includono backdoor, e ha detto di essere disposto a firmare un accordo che lo garantisca anche per il futuro. “La situazione non ci fermerà. Entrambe le parti ci rimetteranno. Nessuno vincerà” ha concluso.

Le ripercussioni dopo il blocco Trump

Sono passati meno di due mesi da quando Trump ha messo Huawei nella sua lista nera, limitando le possibilità di commercio tra i produttori USA e Huawei. Un divieto che ha costretto Google a bloccare l’accesso al Google Play Store.
Ora il divieto è stato sospeso fino al 19 agosto, ma nonostante questo le conseguenze del ‘ban’ hanno obbligato Huawei a rivedere le sue strategie e le sue prospettive di crescita.

Huawei riduce le sue previsioni di fatturato di 30miliardi

I vertici di Huawei hanno modificato le loro previsioni di fatturato per il futuro. Nonostante il 2018 sia stato un anno da record per la società – anche grazie al 5G – con un fatturato di 105 miliardi di dollari, il futuro si prospetta molto meno roseo del previsto.

Ren Zhengfei ha tagliato le stime di crescita per i prossimi due anni di circa 30 miliardi di dollari rispetto a quelle prodotte appena quattro mesi fa. Ora la previsione è di circa 100 miliardi di dollari circa sia per il 2019 che per il 2020. A febbraio invece l’obiettivo dichiarato per il 2019 era di circa 125 miliardi.

Calano le spedizioni internazionali, cresce la Cina

Oltre al fatturato, Huawei si aspetta una riduzione anche delle spedizioni internazionali di smartphone del 40-60% rispetto al 2018. I dirigenti sarebbero già pronti a ridurre la produzione del prossimo device ad alto profilo, Honor 20, se le richieste da negozi e operatori saranno inferiori alle aspettative. Il suo lancio internazionale è ormai imminente (il 28 giugno arriva anche in Italia).

In compenso, le previsioni per la Cina sono molto positive, tanto che il market share di Huawei potrebbe arrivare vicino al 50%. Rappresentativo in questo senso è stato proprio il recente debutto di Honor 20, che in soli 14 giorni ha registrato ben 1 milione di unità vendute.