Che Governo ci attende: la prima bozza di programma M5S-PD

Per ora è solo una bozza, certo.

Ma se il buon giorno si vede dal mattino, rabbrividiamo.

I peggiori istinti statalisti si uniscono alle istanze populiste in un programma che non lascia presagire nulla di buono.

Il programma completo è consultabile a questo link.

Partiamo da una semplice analisi su due punti che ci stanno molto a cuore e che riteniamo dovrebbero essere al centro di un programma serio di crescita.

Quante volte è presente la parola impresa nei 26 punti del programma?

Due.

Una volta per minacciare vincoli, una seconda per legare al loro presunto benessere la necessità di creare una ‘Banca del Sud’ che non può che far rabbrividire chiunque si ricordi che razza di pozzo senza fondo fosse la Cassa del Mezzogiorno.

Ecco le frasi integrali:

Occorre adottare misure che incentivino prassi socialmente responsabili da parte delle imprese.

Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.

Quante volte vengono citati gli imprenditori?

Zero.

Ma ovviamente sono citate tutte le parole chiave tanto care a Di Maio & C., da riders a Roma capitale, da diritto di accesso alla rete (come? con un telefonino di cittadinanza?) a concessioni autostradali.

Forse abbiamo evitato la svolta autoritaria, ma non abbiamo ottenuto un governo liberale.