Andamento incerto per l’industria chimica in Italia

Per la prima volta dopo anni di segno positivo, l’industria chimica non cresce

industria chimicaLe prospettive dell’industria chimica per la seconda parte dell’anno indicano che la produzione in Italia sarà stagnante. Si prospettano possibili rischi di calo se il contesto macroeconomico, nazionale o internazionale, subisse un ulteriore deterioramento. Il settore conserva solide caratteristiche strutturali: negli anni recenti la Chimica si è dimostrata tra i comparti che meglio hanno saputo resistere al forte calo della domanda interna, con una quota di produzione destinata all’export che supera il 50%. dal 2010, le esportazioni sono cresciute più di quasi tutti gli altri principali produttori europei.

L’industria chimica in Italia

Con oltre 2.800 imprese e circa 110 mila addetti, il settore realizza in Italia un valore della produzione pari a 56 miliardi di euro (di cui Federchimica rappresenta il 90%) ed è il terzo produttore europeo e l’undicesimo al mondo. Le esportazioni sono cresciute più degli altri principali produttori europei ad eccezione della Spagna. Il settore è solido anche dal punto di vista finanziario. Insieme alla farmaceutica presenta, infatti, la più bassa incidenza delle sofferenze sui prestiti bancari (2,3% a marzo 2019 rispetto ad una media industriale pari al 11,5%).

L’importanza della ricerca

Uno dei fattori chiave di rinnovamento riguarda l’impegno verso la ricerca strutturata, che coinvolge sempre più anche le PMI chimiche. Sono oltre 7.500 gli addetti dedicati alla ricerca con un incremento che, nell’ultimo decennio, sfiora il 70%. La ricerca richiede competenze molto specifiche, ingenti risorse finanziarie e ha ritorni incerti e di medio-lungo periodo; di conseguenza è sempre più importante che le imprese, in particolare le PMI, si aprano alla collaborazione con l’esterno. La chimica è tra i settori più attivi su questo fronte, in particolare presenta una tra le quote più elevate di imprese che collaborano con la ricerca pubblica (8% a fronte del 3% della media manifatturiera).

I numeri del 2019

Prosegue la fase di debolezza dell’industria chimica in Italia: nei primi 4 mesi 2019 la produzione risulta stagnante (0,0% sullo stesso periodo dell’anno precedente). Il parziale recupero registrato a inizio 2019 non vede un consolidamento nei mesi più recenti che evidenziano un andamento ancora incerto e altalenante. Il settore risente della significativa contrazione del settore auto, ma riscontra un generale ripiegamento in quasi tutti i settori clienti. Si mantengono in moderata espansione solo quelli connessi ai consumi non durevoli delle famiglie (cosmetica, detergenza e chimica destinata all’alimentare).