Le agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli in Italia

L’articolo 5 del Decreto crescita 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile, rivede il sistema di agevolazioni fiscali per chi torna in Italia e per il rientro dei cervelli in Italia.

rientro cervelli agevolazioni fiscaliIncentivare il ritorno di lavoratori, docenti e ricercatori avrà sicuramente delle conseguenze favorevoli sull’economia del paese. Queste azioni governative cercano di attrarre quelle figure professionali di alto livello, che hanno maturato esperienze significative all’estero. Un modo per compensare il massiccio esodo di risorse umane (soprattutto quelle più giovani) avvenuto nel corso di questi ultimi anni, creando nuove opportunità di lavoro in patria, attraverso la leva degli incentivi fiscali.

I benefici per chi sposta la residenza in Italia

Per i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dall’anno 2020, la riduzione dell’imponibile passa dal 50 al 70%. Inoltre le condizioni per accedere al regime fiscale di favore diventano più semplici. Il regime agevolato si estende anche ai lavoratori che avviano un’attività di impresa a partire dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2020.
Introdotte infine maggiori agevolazioni fiscali per ulteriori 5 periodi d’imposta in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minorenni, acquisto dell’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, trasferimento della residenza in regioni del Mezzogiorno).

Rientro cervelli in Italia, le agevolazioni per docenti e ricercatori

Per quanto riguarda i docenti e i ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia a partire dall’anno 2020, ci sono delle novità.
Si incrementa da 4 a 6 anni la durata del regime di favore fiscale. Si prolunga la durata dell’agevolazione fiscale a 8, 11 e 13 anni, in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minorenni e acquisto dell’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia).