Nel 2020 torna Ace, il bonus patrimonializzazione

La legge di bilancio 2020 ha sancito il ritorno dell’incentivo fiscale Ace di aiuto alla crescita economica

ace bonus patrimonializzazioneIstituito nel 2011, l’Ace era stato cancellato dalla Legge di Bilancio 2019 . Ora, con la nuova Manovra è stato ripristinato con effetto immediato. La sua finalità è quella di costituire un incentivo per la patrimonializzazione delle imprese. Ecco chi riguarda.

Ace , i soggetti interessati

L’applicazione del trattamento fiscale agevolato denominato Ace, si rivolge alle società di capitali. Anche agli enti commerciali e alle stabili organizzazioni italiane di non residenti. Agli imprenditori individuali, alle società in nome collettivo e in accomandita semplice, purché in contabilità ordinaria. Rimangono esclusi dal beneficio gli enti non commerciali anche se svolgono attività di impresa.
I settori con il maggior numero di soggetti interessati dall’Ace sono quelli del commercio (ingrosso e dettaglio) e del manifatturiero. Seguono le attività immobiliari e il settore delle costruzioni. Mentre, dal punto di vista dell’ammontare delle deduzioni, il settore finanziario e assicurativo è il maggior beneficiario. Seguito dal settore manifatturiero.

Cos’è l’Ace

L’agevolazione consiste nella detassazione di una parte degli incrementi del patrimonio netto. In particolare, il ricorso all’Ace consente di dedurre dal reddito delle società di capitale, di persone e delle ditte individuali in contabilità ordinaria un importo. Che corrisponde al rendimento figurativo degli incrementi di capitale.

Come si calcola la deduzione spettante

Per calcolare l’importo deducibile è necessario effettuare la sommatoria dei componenti che hanno inciso positivamente sul capitale (conferimenti, utili accantonati) e negativamente (riduzioni di patrimonio con attribuzione ai soci, acquisti di partecipazioni in società controllate, acquisti di aziende o rami di aziende). Il risultato così ottenuto viene confrontato con il patrimonio netto contabile risultante dal bilancio di esercizio. Determinando così l’incremento patrimoniale effettivo, ossia la “base” di calcolo dell’Ace. L’importo deducibile, infatti, è fissato moltiplicando tale “base” per un’aliquota percentuale, che la nuova legge di Bilancio ha fissato all’1,3%.